
Cavalli Marci
I Cavalli Marci sono la storia della mia vita.
Con i “cavalli” io sono nato e cresciuto come comico, sono entrato nel mondo della TV, ho fatto teatro, cantato, scritto, ho litigato, ho riso, ho partecipato a una “comune”, ho pianto.
Il Nessundorma, il Vanilla, lo Sporting di Corso Italia, lo Sporting di Fasciolo, Ciro, Serenate, Palcoscenico, le tourneè teatrali, il ciak, il “nazionale”, il libro, il film, la radio, il furgone, Claudio, Denei, la Ale, Michi e Lesc, Pippo, gli altri - chi più, chi meno - i tecnici, il caldo, la saletta con il topo, l’ufficio…
Troppe sono le fotografie i filmati e i ricordi, che se ci penso mi viene il magone.
Tra le tante testimonianze e reperti cavallo marceschi ho voluto inserire questo ricordo di Rufus che una ragazza ha lasciato in un blog.
Un ponpon giallo.
Sei ancora nei miei pensieri, nei miei ricordi di fedelissima.
Anni sono trascorsi, e tante stagioni ormai sono passate, eppure tu sei ancora lì. E se chiudo gli occhi ti vedo ancora,con la tua maglietta a righe e il tuo pompom giallo, in piedi sul palco, a comporre poesie al lancio di una sigaretta.
Sigaretta: parola. Sigaretta: parola. Sigaretta:parola. E dopo pochi istanti eccola lì, una poesia. Creata da un lancio di sigarette. Eri così, improvvisavi, battuta pronta e risata assicurata. E dietro all’artista un uomo grande, cresciuto con umiltà. Il pubblico prima di tutto.
Come non ricordare il tuo sorriso a fine spettacolo? Eri tu che ringraziavi, quando ero io che mi sentivo grata. Hai fatto tanto, per me e per altri. Ci hai donato tanti sorrisi, e a me un mare di bei ricordi da custodire. Ancora oggi quando preparo il pesto ripenso alle tue rime per ricordarmi la ricetta. E sorrido.
Sai, la forza dei piedi non mi abbandona mai. E sono sicura che da lassù ancora la canticchi, magari nei giorni di pioggia assieme a quel motivetto che ci piaceva tanto…e che faceva “Matilda…”. Eh, no, caro Rufus, non ci sei più, ma non ti credere, non mi è venuto da “rimottere”… questo 27 novembre per me ha un gusto particolare, fatto di ricordi speciali, e lo dedico a te.
Un ultima cosa, prima di veder uscire di scena il tuo pom pom giallo… “hit the road, rufus…” (Viola - 28/11/2005, www.myspace.com/violazena)