
Stavo pensando che...
Ieri ho fatto una cazzata, grande o piccola era una cazzata. Avevo finito la focaccia, avevo in mano la carta, non c’erano bidoni nei paraggi, guardo di qua, guardo di la, non c’è nessuno, ho appallottolato la cartaccia unta, c’ho dato un calcio pensando di essere Milito. Da dietro una vecchietta con la città pulita dentro il cervello mi fa “ma bravo… fossimo tutti come lei…”. Ci rimango male, a 40 anni come a 10, in un attimo un adulto è tornato gobbo al proprio banco di scuola umiliato dall’autorità. Ho balbettato qualche cosa di stupido tipo “mi scusi… signora maestra, non lo faccio più”. Ma mi è risuonata nella testa la frase “Se tutti fossimo come lei” per tutto il giorno… “Se tutti fossimo come lei”…Se tu tutti fossimo come me, ci sarebbe il mondo pieno di carte di focaccia appallottolate (che trionfo di doppie), camminando sentiremmo il frusc frusc delle carte che si muovono ad ogni passo, come in un enorme campo innevato da fiocchi unti dalla focaccia. “Se tutti fossimo come lei” Ma se tutti fossimo come me non ci sarebbero le guerre, non ho mai alzato le mani su nessuno e incredibilmente sono sempre riuscito a non farmele mettere addosso, la cosa più violenta che ho fatto è stato spaccare un braccio a Big Jim, ma è stato tanto tempo fa, almeno 5 anni fa... Se tutti fossero come me tutti sparerebbero cazzate a ritmo di musica, i telegiornali racconterebbero solo di concerti di Swing e Rock’n’Roll, tutti saprebbero le canzoni di Modugno e l’Oviesse sarebbe la prima industria mondiale. “Se tutti fossimo come lei”… Se tutti fossero come me ci sarebbe più posto per i racchi e le racchie, sarebbe un mondo più alla portata di mano, la pancia sarebbe la parte del corpo più degnata di sguardi… “ueilà, hai visto che trippa nuda, aspetta che la filmo e la metto su Youporn”. Se tutti fossimo come me, non ci sarebbe arroganza, prepotenza, non ci sarebbe nessuno a dire a qualcuno che butta una cartaccia con supponenza “Se tutti fossimo come lei”, si andrebbe gentilmente da quella persona e gli sarebbe detto dolcemente “Oh Milito, quella palla di carta infilatela un po’ su per il culo!!”
di Andrea Di Marco
| 23.09.2008