
Stavo pensando che...
Sta per arrivare l’estate. Sta per arrivare l’estate dentro la macchina quando la lasci posteggiata al sole. Sta per arrivare l’estate sui letti con le zanzare che cantano le loro ninnananne. Sta per arrivare l’estate in coda a Spotorno, in coda a Firenze, a Vietri sul mare, in coda dappertutto. Sugli autobus pieni di ascelle e nervosismo. Sta per arrivare l’estate al tramonto che staresti li per ore a guardare il sole che scende ma ad un certo punto scende troppo e non lo vedi più e vai a mangiare l’insalata di riso. Sta per arrivare l’estate per chi si porta il passeggino a piedi fino all’ultimo piano, per chi non sopporta il sudore sul sedile davanti, per chi va in vacanza e non si diverte, per chi si vergogna della pancia, dei peli, delle caviglie, dei polpacci. Sta per arrivare l’estate per le suore che quindi è sprecata. Sta per arrivare in montagna che allora in quei giorni esiste, sta per arrivare per chi si droga, per chi spaccia, per chi si lamenta, per chi va a mignotte, per le mignotte che finalmente gli passa la bronchite. Sta per arrivare l’estate sulla monnezza di Napoli, nelle fogne di Roma, nel porto di Genova. C’hanno caldo i cani e i gatti, gli anziani e i bimbi. Tutto continua, ma sta per arrivare l’estate e mi sa che son cazzi.
di Andrea Di Marco
| 03.06.2008