
Stavo pensando che...
Non so come e non so perché ma io sogno Fiorello, non sogno metaforicamente di diventare Fiorello, lo sogno proprio: cantiamo insieme, facciamo serate, gli propongo idee, è un amicone- Baldini, anche nei miei sogni cagato zero, che destino… “Fiore, senti ma perché non buttiamo giù due testi in Inglese e li canti in spagnolo con l’accento tedesco” “Fiore, vado a mangiare dai miei, fai un passo?” Tutto questo ad una cadenza quasi settimanale. È imbarazzante, anche nei miei sogni fa “ascolti” imbarazzanti, supera fidanzate, cari defunti e amici fraterni. Questi fenomeni di apparizione in sogno, come una volta usava fare solo nostro signore, iniziano a pesare. I casi sono due, o vado su un colle disabitato e gli erigo un monastero o vado da Fiorello in persona e lo mando affanculo, ma risolverei qualcosa? In entrambi i casi potrei trovarmelo li di notte che mi fa l’imitazione di Ratzinger che dice messa al Santuario del Sacro Rosario o viene con un paio di cugini siciliani a bucarmi le gomme delle mie macchine che ho nei sogni- di solito di cilindrata maggiore della mia reale. Non è bello. Stanotte l’ho sognato morto, ma tipo morto da dieci anni, un mito. Ho sognato che le trasmissioni televisive gli dedicavano servizi ed era in uscita un francobollo con la sua effige – devo averci mischiato qualche cosa di Modugno-. A questo punto basta. Fiore, lasciami stare! Lascia un po’ di posto a gli altri, fammi fare sogni erotici, fammi sognare il genoa che vince un derby, fammi parlare un po’ con i miei cari. L’altra sera in un’intervista dicevi che hai smesso di montarti la testa… e per forza, ora ti monti la mia (risata a mo’ di striscia la notizia).
di Andrea Di Marco
| 17.02.2008