
Stavo pensando che...
Genova mi piace. Mi piace perché va in su e in giù. Mi piacerebbe calcolare quante persone con le borse della spesa, a Genova, vanno su e giù per le centinaia di scalini che collegano il basso con l’alto. Mi piacerebbe sapere quante gocce di sudore sono state prodotte su quegli scalini, quanti rapporti sociali deteriorati per ascelle non proprio in ordine. Mi piacerebbe sapere quante imprecazioni all’essere genovese si sono sentite su quelle scalinate: ma o belin, ma perché sono nato qui!!! Quante bestemmie. Ci sono scalinate con un tale tasso di bestemmie che Dio non ci mette piede da anni. Genova mi piace. Perché quando vai su e giù per quelle belle stradine, belle croeze de ma, con quello stratino di sudore fra la sciarpetta e il collo c’è sempre un delizioso venticello che viene dai monti ma rompe il cazzo fino giù al mare che ti crea una patina di ghiaccio da spalle a nuca. Il giorno dopo, alzandoti, magari frettolosamente, magari di scatto, magari lo capisci dopo potevi far più piano, senti lungo la schiena un anomalo ‘strack’. Non ti preoccupare, è Genova che vuol farsi ricordare.
di Andrea Di Marco
| 14.10.2007