
Stavo pensando che...
Mi mancano i diari di Denei, ne ho inserito uno stralcio, eccone un altro. ... Questa è una cittadina tipicamente svizzera; ordinata, pulita e senza cartacce per terra. Devo ammettere che ho pure visto un ratto, però era ben tenuto. Piove. Andando verso un pub per giovani, ho rischiato di scivolare sul maledetto ciottolato che c’è sulla piazza. Io lo odio il ciottolato svizzero. Con poca pioggia diventa impraticabile. Oggi non c’è Michelangelo, ma a rendere la mia bell’Opel Corsa 1200 sempre più simile ad una grotta, ci ha pensato il Lesciandro. Ha visto una zanzara posata sul tettuccio bianco all’interno della vettura e l’ha schiacciata senza pietà. Ne’per me ne’ per l’insetto. Adesso nel soffitto ho una macchia di cadavere. Oggi sono rimasto coinvolto in quello che molti chiamerebbero “incidente virtuale”. Andrea Di Marco stava guidando la mia bella Opel Corsa con la radio accesa, mentre io, una volta tanto, dormivo beato nel sedile posteriore. Ad un certo punto la maledetta radio ha trasmesso uno spot con un incidente stradale con tanto di clacson, frenata e colpo. Mi sono svegliato in un bagno di lacrime. Prima tappa di questa nuova stagione e prima grande manifestazione autunnale con copiosi rovesci misti a nebbia e freddo precoce. Sto male. A Modena, per cercare il teatro, ci siamo persi ma un po’ meno del solito perché ci eravamo stati recentemente. Maledetto Lesciandro! Mette la sveglia alle 9,30 e poi se né “menefrega”! (gli rubo la battuta così impara a svegliarmi). Che cosa mette a fare la sveglia? L’ha lasciata suonare dieci minuti di seguito, poi, quando mi sono alzato, l’ha spenta e ha continuato a dormire. Maledetto Lesciandro! E’ andata come ieri mattina! Ha messo la sveglia alle 9,30 perché voleva farmi lavorare; si è svegliato, mi ha svegliato, è andato a far colazione, poi è tornato a letto. ...mettendo i bagagli nel portapacchi del taxi, ho inavvertitamente appoggiato la mia valigia su uno dei sacchetti di Michelangelo. Purtroppo, dentro il sacchetto schiacciato, c’erano sei uova fresche ed alcuni pomodorini. Trentadue minuti di musi lunghi. ...così ho deciso di raccogliere, seduta stante, delle firme per far sì che Andrea Di Marco sia cacciato dai Cavalli Marci. ...ambiente orientaleggiante; per cena ci hanno dato il Sushi, che in italiano significa “non ho tempo di cucinarti il pesce”... Dormo in “doppia” col Lesciandro. L’hotel di stanotte, più che un quattro stelle, è un quattro mosche. Il mio compagno di stanza le ha uccise, poi s’è addormentato ed ha incominciato a russare come un formichiere. Che le abbia mangiate?
di Andrea Di Marco
| 20.05.2007