
Stavo pensando che...
Fu la scorsa primavera, la prima volta che mi hai detto: si voglio uscire con te. Mi hai portato fuori città e mi sentivo strano e dentro di me pensavo: Evviva la primavera!!! Guidavi tu, verso la campagna, amore mio, e dall’emozione avevo le lacrime. Siamo andati su quel prato che conoscevi bene perché ci andavi a giocare da bimba, mi sentivo strano, ti ricordi? Mi hai baciato e mi mettevi le margherite sulle orecchie come fossero orecchini, e mi faceva un solletico strano e mi sentivo strano, forse l’amore? Avevo la gola a pezzi, il naso che colava, era amore? No, cazzo, era asma, sono allergico, portami al pronto soccorso!! L’hai capito o no che non ci posso venire sui prati? Affanculo te, la primavera, gli ormoni, le tette che sbocciano e le giornate che si allungano in una corsia di ospedale.
di Andrea Di Marco
| 11.04.2007