
Stavo pensando che...
La battaglia per i diritti civili individuali è cosa seria. È importante dare la possibilità a coppie omosessuali o conviventi di vedere riconosciuti i loro diritti, quindi io dico viva i dico, i pacs e pure i matrimoni fra omosessuali. Ma dei diritti dei single chi ne parla? Voglio dire, un single che al giorno d’oggi, mettiamo il caso, vada in ospedale, perché neghiamo a sto povero cristo il diritto a non avere nessuno che lo vada a trovare, nessuno a rompergli le palle e lasciarlo quetare? Perché un single non può andare in comune ed attraverso un rito civile non può sancire il diritto a stare da solo, senza parenti, fratelli e cognati che si sentano in diritto di fargli una telefonata per sapere come sta? E non finisce qui. Perché chi ama gli animali non se li può sposare? Sai in Sardegna quanti matrimoni tra i pastori e le loro pecorelle con le quali hanno formato una coppia di fatto da anni. Sai quanta gente convive con una mucca, un cagnolino, un gatto – ho visto un matrimonio in Spagna, dove queste cose si possono fare – tra un uomo e un canarino che alla domanda “vuoi prendere quest’uomo ed amarlo finchè morte non vi separi” ha risposto “Cip”. E allora? Basta con questa ipocrisia cattolica. Ma San Francesco non fu lui il primo ad amare gli animali? Tra l’altro pare che da un rapporto tra il santo ed un cinghiale sia nato un essere al quale si fa discendere per linea diretta Mastella. La battaglia per la conquista dei diritti civili, quindi, non è che appena incominciata. Per completare l’opera poi chiederemo il diritto degli atei a farsi prete, il diritto per i bambini che non vogliono essere battezzati cattolici ad essere battezzati in comune e altro. Forza che il vento del diritto soffia ancora - forse però un po’ a rovescio.
di Andrea Di Marco
| 12.03.2007