
Stavo pensando che...
I gusti sono gusti. Ma forse i miei non sono gusti, perché mi va bene quasi tutto, il quasi lo metto solo per pudore: sono una zoccola del cibo. Mi piace molto la cucina tipica, quella genovese, quella toscana, quella romagnola e quella delle altre regioni invece mi piace un casino. La cucina etnica, basta che sia etnica ed impazzisco. Ho un amore viscerale per la carne alla brace, amo andare a fare grigliate e se posso bere anche un pochino oltre il limite di ritiro patente, stracanno a garganella; sono un ribelle, io... Il sushi è fighetto, è un po’ snob, costa parecchio e quindi fa selezione per questo è amato in certi ambienti di radical chic e di ex fighe facoltose: non me ne frega niente, se posso ne mangio più che posso, conosco un posticino niente male, nello squallore di un centro commerciale, che con un 20 euri a prezzo fisso, ti ingozzano di pezzettini di salmone, tonno e orata su polpette di riso incollato. Quando c’è da mangiare del contesto e di quello che succede intorno non me ne frega assolutamente niente; una volta ho fatto una grigliata in un cimitero e non mi ha causato nessun problema- a parte un sottile sgomento ogni volta che guardavo le bistecche. Tutto bene? Col cazzo. Il problema si chiama colesterolemia, che già dalla lunghezza della parola si capisce che è una cosa bastarda. Io so che non va bene ma non importa, magno e magno e magno finchè ad un certo punto ci sarà una sensazione che nascendo dal petto ed irradiandosi giù fino al braccio sinistro mi suggerirà che non sono stato proprio furbo. Maledetto colesterolo che mi toglie la soddisfazione nel compiere un atto di libidine. E come se mentre uno sta facendo l’amore fosse consapevole che quella cosa gli porterà inevitabilmente lo svitamento e la caduta del suo organo sessuale, secondo me godi un cicinino di meno. Ora, la riflessione che faccio io è questa. In tutto questo, lo stato dov’è? Perché è chiaro che ci sia dietro una volontà politica di ingrassare il popolo, la ciccia porta voti. Ecco quindi che viene liberalizzato il commercio delittuoso di dosi di carne sotto forma di hamburger in coffee shop autorizzati con il nome di fast-food mentre viene ancora criminalizzato l’uso di droghe come l’eroina e la cocaina che al massimo possono provocare danni cerebrali, difficoltà motorie, insufficienze cardiorespiratorie e stipsi. Quindi, per evitare che il mio tasso di colesterolo sfori il limite di 250 mg/l (non so se l’unità di misura sia corretta) sono passato direttamente al metadone. Non so se funzioni però mi fa venire appetito.
di Andrea Di Marco
| 01.07.2009